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** IO STO CON MARCO TRAVAGLIO
(troppo vecchio per rispondere)
pirex
2008-05-11 22:24:55 UTC
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http://oknotizie.alice.it/go.php?us=50100860dbb8e224

MARCO TRAVAGLIO A CHE TEMPO CHE FA 10_5_08 PARTE1


Marco Travaglio a Che tempo che fa - 10 Maggio 2008 2/3


Marco Travaglio a Che Tempo che Fa - parte 3


Tutti contro il giornalista Marco Travaglio, dal Partito Democratico al
Popolo delle Libertà. Il motivo?
Avrebbe attaccato il presidente del Senato Renato Schifani durante la
trasmissione «Che tempo che fa» condotta da Fabio Fazio:
"Ho solo citato un fatto scritto già nel mio libro e in quello di Lirio
Abbate, giornalista dell'Ansa minacciato dalla mafia e cioè che Schifani
aveva avuto rapporti con persone poi condannate per mafia. È agli atti
societari della Sicula Brokers fondata da lui, Enrico La Loggia, Mino
Mandalà, condannato come boss mafioso, e Benny D'Agostino, condannato per
concorso esterno.
O si chiede conto a Schifani di questo o non si celebra Abbate come
giornalista antimafia».
«E poi a Fazio ho spiegato che se dopo De Nicola, Pertini e Fanfani, ci
ritroviamo con Schifani sono terrorizzato dal dopo: le uniche forme residue
di vita sono il lombrico e la muffa. Anzi, la muffa no perché è molto
utile".
Questo il resoconto della questione.
Il mio punto di vista?
Ha espresso, da giornalista indipendente, un'opinione personale riguardo il
neo-presidente del Senato su fatti specifici che lo riguarderebbero in prima
persona. Giustamente Travaglio, come qualsiasi onesto cittadino avrebbe
fatto, chiede delle spiegazioni allo stesso Schifani, pregandolo di
dimostrarci il contrario.
Ancora meno tollerabili gli attacchi alla libertà di espressione e di
informazione degli esponenti sia del Partito Democratico che del Popolo
delle libertà: un'abitudine, quella di scagliarsi contro i programmi
"scomodi" e più indipendenti, tipica del vecchio governo Berlusconi
(2001-2006).

Che ritorni il periodo della censura?
Come afferma Antonio Di Pietro: "Episodi che non possono essere cambiati o
taciuti solo perché da un giorno all'altro una persona diventa presidente
del Senato oppure, e solo per questo, cancellare con un colpo di spugna la
sua storia e il suo passato.
Un giornalista che racconta, citando episodi specifici, non ha bisogno di
alcun contraddittorio, vorrebbe dire che ogni qualvolta si scrive di una
rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore".
Come dargli torto?

Vi invito anche a leggere la biografia di Schifani tratta da "Se li
conosci li eviti", libro pubblicato da Chiarelettere e scritto da Peter
Gomez e Marco Travaglio, dell'attuale Presidente del Senato. Io, cittadino
onesto, aspetto delle risposte dal Presidente del Senato.
Ci chiarisca il tutto.
Altrimenti ci dimostrerete che il sistema politico accetta solo e soltanto i
giornalisti che chiedono ai politicanti di turno "che tempo che fa", quelli
che non si permettono di fare domande scomode, quelli che si adattano al
potere.
Ma noi cittadini onesti non vogliamo questo, vogliamo la verità, delle
risposte e soprattutto libertà d'informazione.
Risposte che dovrebbero richiedere anche quelli del Partito Democratico.
O no?
In questo modo, con questa vostra concenzione "nera" della politica e del
potere, vi state comportando come i "berluscones", e la cosa è
inaccettabile.
Non vi nascondo che sto pensando di iscrivermi all'Italia dei Valori. Altro
che Partito Democratico (delle Libertà).



Riporto la "carta d'identità" tratta da "Se li conosci li eviti", libro
pubblicato da Chiarelettere e scritto da Peter Gomez e Marco Travaglio,
dell'attuale Presidente del Senato.

Schifani Renato Giuseppe (FI)
Anagrafe: Nato a Palermo l'11 maggio 1950.
Curriculum: Laurea in Giurisprudenza; avvocato; dal 2001 capogruppo di FI al
senato; 3 legislature (1996, 2001, 2006).
Segni particolari: Porta il suo nome, e quello del senatore dell'Ulivo
Antonio Maccanico, la legge approvata nel giugno del 2003 per bloccare i
processi in corso contro Silvio Berlusconi: il lodo Maccanico-Schifani con
la scusa di rendere immuni le "cinque alte cariche dello Stato" (anche se le
altre quattro non avevano processi in corso). La norma è stata però
dichiarata incostituzionale dalla consulta il 13 gennaio 2004.

L'ex ministro della Giustizia, il palermitano Filippo Mancuso, ha definito
Schifani "il principe del Foro del recupero crediti", anche se Schifani
risulta più che altro essere stato in passato un avvocato esperto di
questioni urbanistiche.

Negli anni Ottanta è stato socio con Enrico La Loggia della società di
Villabate, Nino Mandalà, poi condannato in primo grado a 8 anni per mafia e
4 per intestazione fittizia di beni, e dell'imprenditore Benny D'Agostino,
poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo il
pentito Francesco Campanella, negli anni Novanta:

il piano regolatore di Villabate, strumento di programmazione fondamentale
in funzione del centro commerciale che si voleva realizzare e attorno al
quale ruotavano gli interessi di mafiosi e politici, sarebbe stato
concordato da Antonio Mandalà con La Loggia. L'operazione avrebbe previsto
l'assegnazione dell'incarico ad un loro progettista di fiducia, l'ingegner
Guzzardo, e l'incarico di esperto del sindaco in materia urbanistica. In
cambio, La Loggia, Schifani e Guzzardo avrebbero diviso gli importi relativi
alle parcelle di progettazione Prg e consulenza. Il piano regolatore di
Villabate si formò sulle indicazioni che vennero costruite dagli stessi
Antonino e Nicola Mandalà [il figlio di Antonino che per un paio d'anni ha
curato gli spostamenti e la latitanza di Bernardo Provenzano, nda], in
funzione alle indicazioni dei componenti della famiglia mafiosa e alle
tangenti concordate.

Schifani, che effettivamente è stato consulente urbanistico del comune di
Villabate, e La Loggia hanno annunciato una querela contro Campanella.

http://oknotizie.alice.it/go.php?us=50100860dbb8e224

http://www.antoniodipietro.it/
FatherMcKenzie
2008-05-12 05:40:34 UTC
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Post by pirex
Che ritorni il periodo della censura?
Caro, la libertà d'espressione in Italia si considera lesa solo quando
si tratta di intercettazioni telefoniche di mafiosi, corrotti e pedofili.
--
«Non mi interessa sentirmi intelligente guardando
in tv dei cretini, preferirei sentirmi un cretino di
fronte a persone eccellenti.» Franco Battiato
eicar
2008-05-12 06:15:39 UTC
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Post by pirex
http://oknotizie.alice.it/go.php?us=50100860dbb8e224
MARCO TRAVAGLIO A CHE TEMPO CHE FA 10_5_08 PARTE1
http://youtu.be/2M6dATek97g
Marco Travaglio a Che tempo che fa - 10 Maggio 2008 2/3
http://youtu.be/9fIAUaUyEgc
Marco Travaglio a Che Tempo che Fa - parte 3
http://youtu.be/n-u4dOGSgf4
Tutti contro il giornalista Marco Travaglio, dal Partito Democratico al
Popolo delle Libertà. Il motivo?
Avrebbe attaccato il presidente del Senato Renato Schifani durante la
"Ho solo citato un fatto scritto già nel mio libro e in quello di Lirio
Abbate, giornalista dell'Ansa minacciato dalla mafia e cioè che Schifani
aveva avuto rapporti con persone poi condannate per mafia. È agli atti
societari della Sicula Brokers fondata da lui, Enrico La Loggia, Mino
Mandalà, condannato come boss mafioso, e Benny D'Agostino, condannato per
concorso esterno.
O si chiede conto a Schifani di questo o non si celebra Abbate come
giornalista antimafia».
«E poi a Fazio ho spiegato che se dopo De Nicola, Pertini e Fanfani, ci
ritroviamo con Schifani sono terrorizzato dal dopo: le uniche forme residue
di vita sono il lombrico e la muffa. Anzi, la muffa no perché è molto
utile".
Questo il resoconto della questione.
Il mio punto di vista?
Ha espresso, da giornalista indipendente, un'opinione personale riguardo il
neo-presidente del Senato su fatti specifici che lo riguarderebbero in prima
persona. Giustamente Travaglio, come qualsiasi onesto cittadino avrebbe
fatto, chiede delle spiegazioni allo stesso Schifani, pregandolo di
dimostrarci il contrario.
Ancora meno tollerabili gli attacchi alla libertà di espressione e di
informazione degli esponenti sia del Partito Democratico che del Popolo
delle libertà: un'abitudine, quella di scagliarsi contro i programmi
"scomodi" e più indipendenti, tipica del vecchio governo Berlusconi
(2001-2006).
Che ritorni il periodo della censura?
Come afferma Antonio Di Pietro: "Episodi che non possono essere cambiati o
taciuti solo perché da un giorno all'altro una persona diventa presidente
del Senato oppure, e solo per questo, cancellare con un colpo di spugna la
sua storia e il suo passato.
Un giornalista che racconta, citando episodi specifici, non ha bisogno di
alcun contraddittorio, vorrebbe dire che ogni qualvolta si scrive di una
rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore".
Come dargli torto?
Vi invito anche a leggere la biografia di Schifani tratta da "Se li
conosci li eviti", libro pubblicato da Chiarelettere e scritto da Peter
Gomez e Marco Travaglio, dell'attuale Presidente del Senato. Io, cittadino
onesto, aspetto delle risposte dal Presidente del Senato.
Ci chiarisca il tutto.
Altrimenti ci dimostrerete che il sistema politico accetta solo e soltanto i
giornalisti che chiedono ai politicanti di turno "che tempo che fa", quelli
che non si permettono di fare domande scomode, quelli che si adattano al
potere.
Ma noi cittadini onesti non vogliamo questo, vogliamo la verità, delle
risposte e soprattutto libertà d'informazione.
Risposte che dovrebbero richiedere anche quelli del Partito Democratico.
O no?
In questo modo, con questa vostra concenzione "nera" della politica e del
potere, vi state comportando come i "berluscones", e la cosa è
inaccettabile.
Non vi nascondo che sto pensando di iscrivermi all'Italia dei Valori. Altro
che Partito Democratico (delle Libertà).
Riporto la "carta d'identità" tratta da "Se li conosci li eviti", libro
pubblicato da Chiarelettere e scritto da Peter Gomez e Marco Travaglio,
dell'attuale Presidente del Senato.
Schifani Renato Giuseppe (FI)
Anagrafe: Nato a Palermo l'11 maggio 1950.
Curriculum: Laurea in Giurisprudenza; avvocato; dal 2001 capogruppo di FI al
senato; 3 legislature (1996, 2001, 2006).
Segni particolari: Porta il suo nome, e quello del senatore dell'Ulivo
Antonio Maccanico, la legge approvata nel giugno del 2003 per bloccare i
processi in corso contro Silvio Berlusconi: il lodo Maccanico-Schifani con
la scusa di rendere immuni le "cinque alte cariche dello Stato" (anche se le
altre quattro non avevano processi in corso). La norma è stata però
dichiarata incostituzionale dalla consulta il 13 gennaio 2004.
L'ex ministro della Giustizia, il palermitano Filippo Mancuso, ha definito
Schifani "il principe del Foro del recupero crediti", anche se Schifani
risulta più che altro essere stato in passato un avvocato esperto di
questioni urbanistiche.
Negli anni Ottanta è stato socio con Enrico La Loggia della società di
Villabate, Nino Mandalà, poi condannato in primo grado a 8 anni per mafia e
4 per intestazione fittizia di beni, e dell'imprenditore Benny D'Agostino,
poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo il
il piano regolatore di Villabate, strumento di programmazione fondamentale
in funzione del centro commerciale che si voleva realizzare e attorno al
quale ruotavano gli interessi di mafiosi e politici, sarebbe stato
concordato da Antonio Mandalà con La Loggia. L'operazione avrebbe previsto
l'assegnazione dell'incarico ad un loro progettista di fiducia, l'ingegner
Guzzardo, e l'incarico di esperto del sindaco in materia urbanistica. In
cambio, La Loggia, Schifani e Guzzardo avrebbero diviso gli importi relativi
alle parcelle di progettazione Prg e consulenza. Il piano regolatore di
Villabate si formò sulle indicazioni che vennero costruite dagli stessi
Antonino e Nicola Mandalà [il figlio di Antonino che per un paio d'anni ha
curato gli spostamenti e la latitanza di Bernardo Provenzano, nda], in
funzione alle indicazioni dei componenti della famiglia mafiosa e alle
tangenti concordate.
Schifani, che effettivamente è stato consulente urbanistico del comune di
Villabate, e La Loggia hanno annunciato una querela contro Campanella.
http://oknotizie.alice.it/go.php?us=50100860dbb8e224
http://www.antoniodipietro.it/
forse si sta solo cencando la scusa x fare fuori qualcuno.... cambiano i
governi... storia gia vista
orpheus
2008-05-12 06:50:37 UTC
Permalink
"eicar"
Post by eicar
forse si sta solo cencando la scusa x fare fuori qualcuno....
cambiano i governi... storia gia vista
sul resoconto di fatti oggettivi, sui quali sarebbe bene
fare Luce, ed erano noti da tempo.. sono con Travaglio,
sul ridicolizzare ed offendere, no, non sto con
Marco Travaglio.. libertà a tutto campo..
ma non libertà di offendere.. quindi se c'è stato
offesa ha sbagliato e ben ha fatto Fazio
a dissociarsene..
eicar
2008-05-12 06:59:34 UTC
Permalink
Post by orpheus
"eicar"
Post by eicar
forse si sta solo cencando la scusa x fare fuori qualcuno....
cambiano i governi... storia gia vista
sul resoconto di fatti oggettivi, sui quali sarebbe bene
fare Luce, ed erano noti da tempo.. sono con Travaglio,
sul ridicolizzare ed offendere, no, non sto con
Marco Travaglio.. libertà a tutto campo..
ma non libertà di offendere.. quindi se c'è stato
offesa ha sbagliato e ben ha fatto Fazio
a dissociarsene..
ho rivisto il video, non mi pare ci sia stata offesa, si sono citati dei
fatti veri.
ma questo ha dato fastidio
orpheus
2008-05-12 07:07:41 UTC
Permalink
Post by eicar
Post by orpheus
"eicar"
Post by eicar
forse si sta solo cencando la scusa x fare fuori qualcuno....
cambiano i governi... storia gia vista
sul resoconto di fatti oggettivi, sui quali sarebbe bene
fare Luce, ed erano noti da tempo.. sono con Travaglio,
sul ridicolizzare ed offendere, no, non sto con
Marco Travaglio.. libertà a tutto campo..
ma non libertà di offendere.. quindi se c'è stato
offesa ha sbagliato e ben ha fatto Fazio
a dissociarsene..
ho rivisto il video, non mi pare ci sia stata offesa, si sono
citati dei fatti veri.
ma questo ha dato fastidio
io non l'ho visto, ma leggendo m'era parso
che l'offesa ci fosse, che poi abbia dato
più fastidio il resoconto dei fatti, può essere vero
La Pantegana Volante
2008-05-12 12:26:43 UTC
Permalink
Post by pirex
Tutti contro il giornalista Marco Travaglio, dal Partito Democratico al
Popolo delle Libertà. Il motivo?
Che oltre a un tot di cose vere, racconta un sacco di cazzate?

LPV
--
non sono single... ho un cane,
perchè è migliore di me ma non rompe i maroni facendomelo notare di
continuo
squirio
2008-05-12 12:39:46 UTC
Permalink
Post by La Pantegana Volante
Post by pirex
Tutti contro il giornalista Marco Travaglio, dal Partito Democratico al
Popolo delle Libertà. Il motivo?
Che oltre a un tot di cose vere, racconta un sacco di cazzate?
LPV
ROTFL, complimenti per il nick!
--
http://peppindex.altervista.org
[Claudio] Cantando: "..ma in 15 eravamo troppi o no?"
2008-05-13 16:40:18 UTC
Permalink
** IO STO CON MARCO TRAVAGLIO
E la su' moglie, come l'ha presa?

:-p
--
"Guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la
rabbia."

Tiziano Terzani - "Lettera da Firenze" (Corriere della Sera, 8 ottobre 2001)
pirex
2008-05-13 20:43:16 UTC
Permalink
"[Claudio] Cantando: "..ma in 15 eravamo troppi o no?""
Post by [Claudio] Cantando: "..ma in 15 eravamo troppi o no?"
** IO STO CON MARCO TRAVAGLIO
E la su' moglie, come l'ha presa?
Bene, non è mica gelosa.



Dagli ambienti giornalistici di "Senza bavaglio" è promosso questo appello
sul caso Schifani. Io l'ho sottoscritto e fatto mio. lo ripropongo a tutti.
Mi ha molto colpito la reazione agghiacciante della (falsa ) opposizione,
che evidentemente è disinteressata a conoscere se la seconda carica dello
Stato abbia avuto o no rapporti con ambienti mafiosi. Come potete leggere,
l'Appello è incisivo perche difende il diritto di cronaca e non sposa
pregiudizialmente alcuna tesi se non quella dell'accertamento dei fatti.
Coloro che lo approvano possono aggiungere la loro firma. grazie enzo marzo
APPELLO SUL CASO SCHIFANI


Io non ci sto. Nei paesi democratici il ruolo dei giornalisti è proprio
quello di osservare, verificare e poi raccontare. Si chiama. E' uno dei
diritti fondamentali su cui si fonda la democrazia. Si
racconta se il politico tradisce la moglie, se in gioventù si faceva qualche
spinello, se è stato in un centro di riabilitazione per etilisti, se ha
truccato le carte per non andare in guerra. Per alcuni elettori queste
informazioni sono importanti. C'è chi non ama essere rappresentato da un
donnaiolo, e chi non vuole essere rappresentato da un pavido. È un loro
diritto: ognuno deve poter scegliere da chi farsi rappresentare in base ai
propri valori e avendone tutte le informazioni necessarie.
Ai politici, in tutto il mondo libero, questo non piace, ma accettano. Sono
le regole del gioco democratico, le uniche inventate finora, di meglio per
ora non abbiamo. E queste regole hanno costretto alla dimissione presidenti
degli Stati Uniti e ministri di vari governi.
Tocca al giudice appurare se il giornalista dice il falso.
Ora la domanda di attualità è: il giornalista Marco Travaglio ha raccontato
un fatto vero che riguarda Renato Schifani o un fatto falso?
Schifani & Co, l'opposizione & Co e anche gli organismi "DI CONTROLLO" della
Rai possono indignarsi quanto vogliono, ma l'unico strumento democratico che
ha Schifani è ricorrere al giudice, incaricato in democrazia di valutare se
Travaglio ha detto il vero o il falso.
Tutte le altre prese di posizione mirano solo a limitare la democrazia e la
libertà di critica della stampa.



"Senza bavaglio"

"Critica liberale"

Carlo Bernardini

Luigi Pepe, Ferrara

Saro Pettinato, Catania

Valerio Pocar, Milano



http://www.criticaliberale.it/GetStandardPage.aspx?xml=Box1&id=3
FatherMcKenzie
2008-05-13 21:12:10 UTC
Permalink
Post by pirex
Io non ci sto. Nei paesi democratici il ruolo dei giornalisti è proprio
quello di osservare, verificare e poi raccontare. Si chiama. E' uno dei
diritti fondamentali su cui si fonda la democrazia.
Si chiama "diritto di cronaca". (è saltato nel post)
--
«Non mi interessa sentirmi intelligente guardando
in tv dei cretini, preferirei sentirmi un cretino di
fronte a persone eccellenti.» Franco Battiato
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